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Prima edizione del Premio Letterario per ragazzi “Angelina Guglielmi” / INFO

La Famiglia Guglielmi-Di Luzio indice la Prima Edizione Premio Letterario per ragazzi “Angelina Guglielmi”. Il Concorso a tema è riservato agli studenti delle Terze Classi delle Scuole Medie di Bisceglie. Il Concorso intende dare lustro alla vita di Angelina Guglielmi Vedova Di Luzio, recentemente scomparsa, alla sua personalità leale e rigorosa, improntata alla sobrietà e all’azione educativa, donna emancipata del suo tempo, espressione più autentica della cultura e della tradizione

In lotta contro lo sfruttamento a Bisceglie: la storia di Ubithè raccontata da Giulio Di Luzio

Il giornalista e saggista Giulio Di Luzio ha inviato alla nostra redazione un proprio contributo in cui si porta alla conoscenza della cittadinanza la storia di un giovane immigrato congolese di 26 anni, accolto da una famiglia biscegliese, impegnato da tempo nella lotta allo sfruttamento e nella rivendicazione della dignità del proprio lavoro. “Non c’è spazio alla autocommiserazione per questo giovane congolese di 26 anni, accolto da una famiglia biscegliese. È

Il biscegliese Giulio Di Luzio presenta il suo ultimo romanzo “La Nobile Gioventù”

L’Associazione Zona Effe, Il Castello di Bisceglie e il Circolo Tommie Smith organizzano la presentazione de “La Nobile Gioventù”, il nuovo romanzo scritto dal biscegliese Giulio Di Luzio. L’evento si terrà oggi, sabato 6 novembre alle ore 18, nella Sala della Bifora a Bisceglie. A dialogare con l’autore ci sarà Pasquale Colamartino. Tema sarà il manicomio, lo sguardo sul presente attraverso una riflessione condivisa sul passato. Durante l’incontro saranno proiettate

Giardino Botanico Veneziani ospita la presentazione del nuovo romanzo di Giulio Di Luzio

Il Giardino Botanico Veneziani ospita questa sera, 5 settembre ore 18, la presentazione del nuovo romanzo di Giulio Di Luzio “Apartheid all’italiana“. L’evento è organizzazione dall’associazione Muvt.   Di Luzio è nato e vive in Puglia. Attivista antimilitarista, dagli anni Novanta trascorre un lungo periodo di precariato giornalistico, scrivendo su “Bergamo-Oggi”, “il manifesto”, “la Repubblica”, “Liberazione”, “Il Corriere del Mezzogiorno”. Ha già pubblicato numerose opere che l’hanno portato alle trasmissioni

Giulio Di Luzio presenta il saggio “Apartheid all’italiana. Antifiaba dell’Italia accogliente”

“Apartheid all’italiana. Antifiaba dell’Italia accogliente” (edito da ProMosaik) è il titolo del nuovo saggio del giornalista e scrittore biscegliese Giulio Di Luzio che verrà presentato oggi al Castello di Bisceglie alle ore19. Un evento a cura del periodico locale “il Biscegliese” e associazione ZonaEffe. Nel saggio Di Luzio ritorna su temi quali razzismo, emarginazione e discriminazione che l’autore considera importanti indicatori di una società che ha messo al primo posto

Nasce proposta per Libreria Sociale a Bisceglie

“Lanciamo un appello alla città per raccogliere, in uno spazio collettivo e gratuito, i libri che ognuno di noi tiene in casa, spesso inutilizzati (narrativa, saggistica, classici di letteratura, poesia, critica letteraria, economia, lavoro, diritti umani, teatro, cinema, musica, scienze sociali, immigrazione, solidarietà, ambiente, teologia, filosofia, sanità, informazione)”. La proposta arriva da una idea comune di Izio Monopoli e Giulio Di Luzio. “I testi, che resteranno di proprietà di ciascuno

“Fimmene” di Giulio Di Luzio, uno sguardo sul delicato rapporto fra donne, lavoro e caporalato

“Fimmine”, questo il termine dispregiativo con cui venivano appellate le donne che per dieci, dodici ore al giorno, sotto la supervisione dei “Caporali”, lavoravano nei campi ricevendo un compenso minore di quello che spettava agli adolescenti maschi. E “Fimmina” è la donna protagonista del secondo romanzo di Giulio Di Luzio, giornalista e scrittore pugliese, che ieri sera, prima serata dell’ottava edizione della rassegna letteraria “Libri nel Borgo Antico”, ha presentato,

Giulio Di Luzio presenta domani a Bisceglie il suo primo romanzo, “La Fabbrica della Felicità”

L’industria arriva nel meridione sul finire degli anni sessanta come fosse la luce dopo anni di buio completo. Prosperità e benessere inebriano una paese che vent’anni dopo con il “male del secolo” dovrà render conto alla vita, anche se c’è chi non si arrende ed a tutti i costi vuole fuggire dalle ingiustizie senza mai darsi per vinto.   Connotati che caratterizzano “La Fabbrica della Felicità”, il primo romanzo del