Il consigliere d’opposizione Francesco Spina torna a incalzare l’amministrazione, stavolta sul tema del commercio e del turismo. Spina accusa infatti “l’amministrazione della Svolta” di aver “aumentato del 55% le tariffe dei parcheggi (da 150 euro a 230 quello annuale)”, contestualmente “all’eliminazione progressiva delle aree di parcheggio (la zona del parcheggio del Calvario e della stazione e di via della repubblica sono alcuni esempi)”.
“Come si possono attrarre i clienti e i turisti eliminando, oltre a tutti gli eventi di prestigio e identitari, anche le aree pedonali e i parcheggi?”, si domanda Spina. Il consigliere giudica poi negativamente la scelta di “aprire il centro storico al traffico, che significa riconoscere la sconfitta amministrativa e il fallimento di ogni promozione turistica del centro storico (il contrario di quello che fanno tutti gli altri comuni nel resto del mondo), oltre all’eliminazione di ogni agevolazione tributaria per chi investe nel centro storico e sul porto e inasprire la Tari e la tassa di occupazione del suolo pubblico per fare cassa sulla pelle dei commercianti, costringendo così alla chiusura le attività commerciali e di richiamo turistico”.
Altro tema è quello “dell’eliminazione delle isole ecologiche mobili, degli incentivi della differenziata e della chiusura dei centri di raccolta esistenti per mesi, per trasformare i paesaggi e le nostre meravigliose campagne in discariche a cielo aperto e le strade urbane e il centro storico in ricettacoli di rifiuti di ogni genere”. Spina critica inoltre “l’istituzione della tassa di soggiorno per fare cassa (come sempre sulla pelle degli operatori), che disincentiva i turisti (perché mai dovrebbero venire a Bisceglie se non ci sono eventi e richiami e si paga anche una tassa per soggiornare?), e che colpisce di fatto, chiaramente, tutti gli operatori turistici e in particolare quelli alberghieri”.
“Ma la distruzione di ogni risorsa produttiva della città non è ancora completata. In compenso, stanno tenendo accese le poche luminarie della città, deserta, fino alla Candelora (con tanto di comunicato trionfalistico) e stanno cambiando le deleghe agli assessori per l’ultimo colpo di reni degli ultimi mesi, così alla fine tutta la maggioranza, tutti i suoi consiglieri, tutti quelli che la sostengono anche fuori dal consiglio non potranno tirarsi fuori dalle macerie che lasceranno e saranno indistintamente responsabili insieme al Sindaco che li ha rappresentati”, si legge nella nota stampa. “Dopo aver distrutto tutto, devono ora avvelenare i pozzi per evitare che qualcuno in futuro possa dare ancora un senso e una direzione a questa Bisceglie completamente alla deriva, agonizzante e senza alcuna prospettiva”, conclude Spina.



