“Le occupazioni abusive sono una questione mai realmente affrontata a Bisceglie, rispetto alla quale in passato si sono registrate, per scontate ragioni, solo indifferenza e inerzia. Questa Amministrazione, invece, si sta dedicando con coraggio e tenacia a individuare percorsi potenzialmente risolutivi della emergenza abitativa, avendo come obiettivo non soltanto la tutela della legalità ma anche il fondamentale diritto alla casa di ciascuno. Ne sono prova le operazioni di liberazione di immobili abusivamente occupati ad oggi condotte dall’Amministrazione: ben 3, per un totale di 11 alloggi liberati”. Lo dichiara Roberta Rigante, Assessore alle politiche abitative del Comune di Bisceglie.

“Val la pena evidenziare che due delle operazioni realizzate sono avvenute ben prima dell’arrivo in Città delle Tv nazionali e che, anche rispetto al caso oggetto dei servizi giornalistici di Fuori dal Coro, il Comune aveva avviato ben prima che si accendessero i riflettori delle telecamere tutti gli atti propedeutici alla liberazione degli alloggi. Tanto lo si sottolinea per amor di verità e non certo per vana gloria – sottolinea l’Assessore Rigante – perché in situazioni di drammatica marginalità come quelle che danno luogo ad episodi di occupazione abusiva c’è ben poco di cui gloriarsi e ci sarebbe ben poco da strumentalizzare”.

“Queste operazioni, pur necessarie e fortemente volute nel nome della legalità e della tutela del diritto dei legittimi assegnatari, sono state operazioni dolorose – sottolinea Rigante – che sono costate e costano immenso lavoro in termini di rieducazione e reinserimento sociale. Dimentichiamo troppo spesso che dietro un episodio di occupazione abusiva c’è una famiglia, ci sono persone, spesso ci sono minori, con vissuti di mancate opportunità che meritano di trovare nelle Istituzioni e nella Comunità non solo la dovuta e ferma condanna ma anche sostegno verso una alternativa nella legalità che consenta di raggiungere l’affrancamento dal bisogno”.

“Le politiche sociali e abitative di questa amministrazione sono tutte orientate in questa direzione: consentire a chi vive una situazione di bisogno di raggiungere un apprezzabile grado di emancipazione ed autonomia, perché siamo convinti del diritto di ciascuno di essere liberi dal giogo della necessità. A chi oggi ci critica – sottolinea l’Assessore alle politiche abitative – non può sfuggire quanto lungo sia un percorso di questo tipo e quanto tempo e dedizione richieda per offrire risultati apprezzabili, difficoltà che non ci spaventano ma anzi ci inducono ad essere ancora più determinati”.

“Ovviamente, non ci riteniamo infallibili e apprezziamo il contributo di chi, con onestà intellettuale e con sincero amore per la Comunità, vorrà aiutarci a perseguire questo indirizzo, lontani da strumentalizzazioni e populismi, ma non possiamo che biasimare le mistificazioni di questioni così complesse per avere qualche consenso in più – conclude Roberta Rigante – invece di un atteggiamento quantomeno di pudore e rispetto per la drammaticità delle vite coinvolte”.