“Bisceglie, città dei Dolmen, dei Casali, delle Grotte Carsiche di Santa Croce, delle Torri Normanne, di Cesare Fracanzano e Leonardo De Mango, avrebbe potuto, come tanti altri Comuni e siti in Puglia attivare le misure specifiche del PNRR (M1C3 – Cultura 4.0) per compensare quel deficit storico di dotare la nostra città di un sistema integrato come un Polo Museale che coordini e valorizzi l’insieme della proposta attrattiva della città per ottimizzarne la gestione, la conservazione e promozione”, parte così la nota di Alleanza Verdi Sinistra – sezione di Bisceglie in merito alla “proposta culturale” cittadina.

“Altre città in Puglia hanno fatto meglio, Foggia (Nuovo Museo del Territorio), Bitonto (Galleria Nazionale della Puglia), Trani, Corato, Andria, Canosa di Puglia e altri ancora, hanno avviato una progettazione mirata con i fondi del PNRR per realizzare nuovi spazi espositivi, recuperando, trasformando e adeguando edifici storici in musei finora inesistenti. La miopia politica, purtroppo, non è più di circostanza – spiega Giovanni Papagni, Segretario Sinistra Italiana Bisceglie – ma risponde non solo ad una assenza di indirizzo Assessorile, ma soprattutto, all’evidente segnale che la Cultura, quando è esercitata da chi la vive realmente ogni giorno, viene fatta segno di epurazioni, tagli, blocchi, ma peggio ancora di indifferenza”. 

“Questo è quanto già accaduto con Piero Di Terlizzi, con il Sistema Garibaldi di Carlo Bruni, con il Cineclub Canudo di Tonio Musci, con We Short di Alessandro Loprieno, con la Casa Discografica di Marco Valente”, aggiunge Papagni. 

E in conclusione: “Bisceglie merita un Museo Civico, una Pinacoteca, un Auditorium per la musica e uno spazio d’arte pubblici ed è su tali obiettivi che andava intensificata la ricerca e la progettualità, ma, prendiamo solo atto, invece, quanto la Cultura a Bisceglie sia solo l’esercizio di un’opportunità di surrogare il piatto pronto di iniziative di associazioni e di privati che nel tempo si identificano solo nel nome dei loro ideatori“.