“L’approvazione del bilancio di previsione di un Comune dovrebbe rappresentare la massima forma di espressione politica di un’amministrazione comunale che ha una visione di sviluppo e di crescita della città. Nel bilancio del Comune di Bisceglie dell’esercizio finanziario in corso, approvato nello scorso consiglio comunale,  manca questa visione prospettica e, certamente, non può essere surrogata dal libro dei sogni che si vuole scrivere con l’allegato piano triennale delle opere pubbliche”. Parte con queste parola la nota inviata da Enzo Amendolagine, consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle.

“Ci saremmo attesi, nel solco del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un bilancio di previsione teso ad una svolta ecologica – continua il consigliere di opposizione – con  particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio, alla pianificazione del verde pubblico, alla rigenerazione urbana, al piano del traffico verso la mobilità sostenibile; un bilancio che non dimenticasse la svolta digitale, attraverso l’istituzione di una piattaforma di interscambio di dati di interesse collettivo, con il solo limite della riservatezza. E ancora il recupero delle bellezze naturali e architettoniche  nell’ottica dell’ inserimento della città in un percorso turistico non limitato, esclusivamente,  alla stagione estiva”.

Amendolagina poi pone dei quesiti all’amministrazione Angarano: “Che fine ha fatto il piano sulla sicurezza urbana? E la cultura, senza i suoi contenitori storici chiusi da tempo? E il DUC, senza la presidenza, che vantaggio   sta portando alla bistrattata categoria dei commercianti?”

“Sindaco, ancora una volta, il bilancio di previsione è un atto meramente burocratico, con evidenti rilievi mossi dal collegio dei revisori circa: i debiti fuori bilancio senza copertura e le probabili passività potenziali di entità superiore al fondo accantonato; la non corretta suddivisione delle risorse relative alle sanzioni amministrative da codice della strada; un piano di ammortamento non congruo rispetto alle operazioni di investimento; un’ampia mole di debiti fuori bilancio per lo più da contenzioso e la mancata attuazione di un percorso deflattivo del contenzioso da parte delle diverse Ripartizioni che, a parere dei revisori, minerebbero la stabilità finanziaria dell’Ente. Solo per citare alcune osservazioni del collegio dei revisori. Questo bilancio, purtroppo – dichiara il consigliere pentastellato – oltre a riportare criticità di carattere contabile e amministrativo, non ha un’anima“.

“Uniche consolazioni dello scorso consiglio sono state l’approvazione dei progetti esecutivi per il recupero delle acque reflue per uso irriguo e l’allargamento della strada S.Mercuro, le cui realizzazioni darebbero una grossa boccata di ossigeno al settore agricolo, oltre al riconoscimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, rinchiuso ingiustamente in un carcere egiziano. L’unanimità del consiglio su questi ultimi provvedimenti di notevole importanza non assolve l’amministrazione Angarano dalla manifesta incapacità di governo”.