Confcommercio Bisceglie ritiene importante condividere, con tutti i candidati sindaco, un documento dettagliato sulle priorità del Terziario in ambito comunale, affrontando le principali problematiche del settore e analizzando il ruolo delle amministrazioni locali in alcuni ambiti strategici”, ciò è quanto propone la locale Confcommercio ai sei candidati al ruolo di primo cittadino.

“Tra i 44mila elettori che sceglieranno il futuro sindaco ci saranno anche tanti operatori del commercio, del turismo e dei servizi. Si tratta di un appuntamento importante, perché, da sempre, il destino di negozi, pubblici esercizi e alcune realtà dei servizi è legato, più di quello di altre attività imprenditoriali, a delicate scelte politiche fatte nel territorio”.

Il documento citato nel comunicato è stato recapitato a tutti i candidati sindaco lunedì 14 maggio ed è disponibile nella nostra sede di via Capitano Francesco Gentile n. 13 (Sig.na Alba Misino).

“Lo scopo di questa iniziativa”, dichiara Leo Carriera, direttore Confcommercio Bari-Bat, “è quello di dare al futuro sindaco un contributo pratico per operare in un’ottica precisa: mantenere la pluralità dell’offerta distributiva; valorizzare le potenzialità turistiche del territorio, favorendo lo sviluppo dei servizi alle imprese e alle persone”.

E’ fondamentale, secondo il documento, “rafforzare quel centro commerciale naturale di tipo reticolare” che caratterizza i centri cittadini. “Tale azione”, si legge nella nota, “si può compiere, prima di tutto, bloccando insediamenti di grandi strutture di vendita, facendo finalmente riferimento a una programmazione sovracomunale, sia in termini urbanistici sia commerciali, capace di coinvolgere tutti gli attori amministrativi dell’area interessata. Le scelte urbanistiche e la programmazione commerciale, infatti, possono cambiare il volto di un paese, con tutto ciò che ne consegue per chi in quell’area è titolare di un esercizio commerciale”, sostengono da Confcommercio.

Il documento mette in evidenza anche il problema dell’accessibilità e dei piani del traffico: “la rete commerciale, soprattutto quella formata da esercizi di vicinato, è particolarmente sensibile alle modifiche dei flussi veicolari. Si ritiene necessario, quindi, che siano coinvolti i diretti interessati, attraverso l’Associazione dei commercianti, prima stravolgere la viabilità, pedonalizzare un’area o modificare le modalità di accesso a determinate zone”.

Confcommercio chiede inoltre “pulizia e decoro delle vie, vigilanza da parte delle forze dell’ordine, salvaguardia e cura delle aree verdi, adeguate aree di parcheggio in prossimità di esercizi commerciali e aree pedonali“. Per dare nuovo impulso e nuova vita ai centri urbani, inoltre, è necessario anche “promuovere studi o piani di marketing urbano in grado di evidenziare soluzioni ed iniziative sociali, culturali, di arredo urbano, di posizionamento delle attività”.

Nel documento Confcommercio mette in luce un punto netto e categorico: “l’introduzione di nuovi tributi e gli eventuali aumenti di quelli già esistenti vanno applicati solo a fronte di effettivi miglioramenti delle prestazioni o di istituzione di nuovi servizi. No, dunque, a interventi giustificati solo dalla necessità di far quadrare i conti, scaricando sulle imprese le difficoltà della finanza locale”. Anche relativamente alla tassa rifiuti, Confcommercio auspica che il pagamento possa essere commisurato all’effettiva produzione di rifiuti: “Diviene indispensabile una rigorosa classificazione delle utenze commerciali, diversificate in base alla loro effettiva produzione, eliminando così l’iniqua discriminazione tariffaria che ha visto questo tipo di utenze sottoposte a livelli di tassazione superiori alle utenze domestiche ed ad altre utenze imprenditoriali”.

Il nostro è un promemoria per i futuri sindaci“, conclude Carriera, “perché abbiano ben chiare, nel momento delle scelte, le priorità del terziario nel loro comune ed un utile vademecum per gli operatori del settore, in modo tale da riuscire ad individuare, nei programmai dei candidati, gli orientamenti più consoni alle esigenze del settore. Il linguaggio è chiaro, con poche sottigliezze e molti punti concreti segno che al futuro sindaco chiediamo scelte altrettanto chiare e concrete“.