Consiglio comunale lungo, con molte polemiche e interamente incentrato sulle questioni riguardanti le variazioni di bilancio quello andato in scena ieri, merocledì 28 novembre, nell’auditorium di Santa Croce.

RICHIESTA RINVIO CONSIGLIO COMUNALE

Ancora prima di entrare nella trattazione dei punti all’ordine del giorno le opposizioni hanno subito chiesto il rinvio dei lavori per via di un ritardo nel ricevimento della notifica di convocazione. Il caso è stato sollevato dal gruppo consiliare de “Il Faro” e dal consigliere Enrico Capurso: “Il termine della convocazione è di cinque giorni ma, per alcuni consiglieri, la notifica è pervenuta nella serata di venerdì, oltre il termine previsto. Questa notifica ha impedito a molti consiglieri di mettersi in moto e prepararsi per i lavori”. Il consigliere ha anche sottolineato come “il fascicolo digitale scaricabile dalla piattaforma appare parziale, mancante di alcuni documenti”. In linea con la richiesta del gruppo del “Il Faro” anche il resto dell’opposizione con il consigliere Vittorio Fata che ha invocato il buon senso e chiesto quindi di “rinviare il consiglio se non ci sono particolari urgenze per consentire ai consiglieri di meglio prepararsi”.

Il consigliere di maggioranza Luigi Di Tullio ha citato, a tal proposito, numerosi casi analoghi in cui la convocazione per il consiglio comunale è arrivata al limite dei termini di legge se non oltre, tutti casi riguardanti gli ultimi anni e quindi quando era presidente del consiglio Franco Napoletano. Non tarda la risposta del consigliere del Faro: “Apprezzo il voler rifarsi al passato di qualche consigliere e spero che lo stesso si rifaccia al passato anche per l’efficienza amministrativa”, il consigliere ha poi continuato a perorare, in maniera non polemica, la richiesta di un rinvio alla seconda convocazione sostenendo di aver ricevuto la notifica qualche ora dopo il termine previsto dei cinque giorni. Il segretario comunale Antonella Fiore è poi intervenuto per spiegare come la convocazione sia pervenuta secondo i termini sia per quanto riguarda il regolamento comunale che per le leggi nazionali. Il sindaco Angelantonio Angarano ha quindi lanciato segnali di apertura alle opposizioni per rivedere assieme i regolamenti e gli aspetti burocratici della convocazione del consiglio comunale. 

VARIAZIONI DI BILANCIO 

La massima assise è poi entrata nei punti dell’ordine del giorno affrontando il complesso tema delle variazioni di bilancio. Il sindaco ha chiarito a cosa serviranno alcune delle risorse stanziate in questa variazione: “Abbiamo previsto i 45mila euro per la messa in sicurezza del Ponte Lama, è una situazione che abbiamo trovato ed a cui abbiamo cercato di porre subito rimedio. Ed a proposito di infrastrutture, oggi il Comune di Bisceglie ha ottenuto un finanziamento importante per il Ponte della Lama di Santa Croce, è stato finanziato un progetto di riqualificazione di quel ponte per 3 milioni di euro”, tra le altre variazioni citate dal primo cittadino anche la messa in sicurezza della gradinata del campo sportivo “Di Liddo”, “so che è impopolare chiudere una tribuna di un impianto sportivo però un’amministrazione deve aver il coraggio di fare scelte impopolari altrimenti saremmo un’amministrazione monca, carente. Il “Di Liddo” ha avuto una serie di interventi di riqualificazione ma nessuno ha verificato la staticità della gradinata”. Angarano ha poi proseguito con un altro tema caldo di questa variazione di bilancio “ 270mila euro sono necessari per la messa in sicurezza del Teatro Garibaldi, anche spostare la stagione teatrale altrove è stata una scelta impopolare ma non si possono chiudere gli occhi di fronte alle norme. Se un teatro non ha l’agibilità va chiuso e bisogna destinare risorse per renderlo agibile e restituirlo alla città. Previste risorse anche per la riqualificazione di Palazzo Milazzi, quando l’amministrazione partecipa a un bando deve prevedere una quota di cofinanziamento, non si può lasciare alle amministrazioni successive questo compito”. Tra le molte variazioni citate dal sindaco Angarano sicuramente sono risultate meritevoli di attenzione anche quelle riguardanti: “l’attivazione della Ztl su via la Spiaggia per un costo di 27mila euro, 74mila euro sono invece stati utilizzati per l’esecuzione di lavori per l’eliminazione del pericolo pubblico”. E’ stata poi la volta del tema igiene urbana e la Green Card: “Non abbiamo trovato i soldi per la green card nel bilancio previsionale”, ha dichiarato Angelantonio Angarano, “siamo riusciti a trovare le risorse per il 2017 e troveremo quelle del 2018”. Sempre sul tema igiene urbana il primo cittadino ha dichiarato che “al maggiore costo del trasporto dei rifiuti, come richiesto dell’agenzia regionale, si sono sottratti i costi relativi al secondo passaggio del secco nell’anno 2017 stabilendo che anche per il futuro non si abbia più nulla a pretendere. Senza toccare il piano finanziario si è trovata una soluzione di buon senso”.

Il dirigente della Ripartizione finanziaria Angelo Pedone ha poi illustrato i numeri della manovra di variazione e i consiglieri di opposizione hanno posto diversi quesiti di natura tecnica. Il consigliere Francesco Spina ha focalizzato la sua attenzione su alcuni aspetti relativi al contratto del servizio igiene urbana  e ai costi della Tari: “Ho visto anche un aumento della Tari per il 2019. Ci sono debiti fuori bilancio in materia di igiene urbana che non sono stati riproposti oggi. Vorrei capire se quello che portiamo in quest’aula è un bilancio vero o ce n’è un altro?”. Il consigliere Alfonso Russo ha invece richiesto che alcune somme della variazione fossero destinate alle famiglie indigenti e non alla programmazione natalizia. Il consigliere Capurso ha in seguito chiesto spiegazioni sui compensi dello staff dell’ufficio di gabinetto e sui 40mila euro spesi per trattamenti fitosanitari d’urgenza.

Il dirigente Pedone sull’igiene urbana ha chiarito come “abbiamo due problemi differenti, una maggiore spesa per trasporto e l’altro per il secondo passaggio del secco. Queste due voci sono state richieste da Ambiente 2.0 e sono state accantonate in bilancio in attesa che si definisse la controversia visto che l’ufficio ha contestato parzialmente il dovuto in un caso e nell’altro ha totalmente contestato il dovuto”. Sulla questioni dei costi staff ufficio di gabinetto il dirigente ha invece spiegato come “a dati attuali i costi si sono ridotti perché mancano diverse altre figure che prima c’erano”, mentre per  la Green Card “la quota comunale è di 70mila euro ma c’è anche la quota del gestore che va aggiunta”, infine Pedone ha spiegato come, “sulla manutenzione del verde posso dire che è un’esigenza nata dalla necessità di programmare il nuovo bando di gara”.

Il dibattito ha poi virato su un tono decisamente più politico con il duro intervento del consigliere di opposizione Francesco Spina che ha esordito: “Gli investimenti fatti da questa amministrazione sono stati finanziati dall’avanzo di amministrazione 2017, quasi 500mila euro”, Spina è subito partito all’attacco sulle vicende contrattuali del servizio igiene urbana: “I dirigenti ci dicono che ci sono stati incontri con budget alla mano, c’è stata un’interpretazione contrattuale quindi una transazione. La giunta deve deliberare la transazione e questo non è avvenuto.  Io oggi mi chiedo, senza contratto, come facciamo a stabilire la spesa del servizio igiene urbana? Abbiamo accettato un contratto per il servizio? Abbiamo fatto l’ennesima proroga per il servizio? Che sta succedendo a Bisceglie sull’igiene urbana? Ci sono costi strutturali in aumento di due milioni di euro all’anno”, ha annunciato con fermezza Spina,  “io voglio che voi vi allarmiate su queste cose, la superficialità fa male alla città, i rischi si prendono buttando la pietra e nascondendo la mano. Vogliamo dare una forma giuridica a questo contratto di igiene urbana? Nel frattempo”, ha concluso Spina, “la percentuale dell’indifferenziata non cala e quindi aumentano i costi. La campagna elettorale 2018 potrà durare un anno ma poi la maschera cadrà”. Il lungo intervento di Francesco Spina ha poi toccato altri temi caldi dell’agenda politica cittadina “sulle tariffe strutture sportive spero si possa istituire un capitolo di bilancio, si parla di gare in questo senso ma avvisi di gara non c’è ne sono. Oggi l’atto di coraggio è chiudere il teatro e gli impianti sportivi”, secondo Spina, “il Teatro Garibaldi non va stravolto, se non si tratta solo di aggiustare qualcosa se ci sono altri lavori da fare aspettiamo un finanziamento maggiore. Io, il Garibaldi, non lo toccherei”, infine l’ex sindaco ha parlato dei costi di staff per l’ufficio gabinetto, “ho visto una variazione nella voce degli stipendi assessorili e per l’ufficio di gabinetto, l’aumento dello stipendio al capo dell’ufficio di gabinetto è uno schiaffo alla città”.

POLEMICA SU RIMBORSI MISSIONI CONSIGLIERI

Si è poi scatenata una piccola bagarre in aula quando il consigliere di maggioranza Giuseppe Losapio ha chiesto: “Vorremmo sapere anche noi dal dirigente se ci sono state delle missioni in questo periodo da parte dei consiglieri”. A questa richiesta di chiarimenti il consigliere Spina ha chiamato subito la questione personale sottolineando come “l’unico consigliere dell’Anci qui dentro sono io quindi il consigliere Losapio si rivolge a me.  Questa è una volgare provocazione e chiedo che venga soppresso quel capitolo”. Il consigliere di maggioranza ha replicato “non ho fatto una domanda al consigliere Spina. Le missioni dei consiglieri ci sono state anche di recente, io e il consigliere Di Tullio siamo stati ospiti Anci a Pizzocalabro e non abbiamo chiesto nessun rimborso”. La risposta tecnica è poi stata fornita ancora una volta dal dirigente Pedone: “E’ stato istituito un capitolo precipuo per i consiglieri come previsto dalla legge. Qualsiasi richiesta di rimborso venga fatta verrà attinta da quel fondo”.

EMENDAMENTO CONTRIBUTI PER LE FAMIGLIE

L’opposizione ha quindi proposto un emendamento per spostare 25mila euro dal capitolo di bilancio relativo a “contributi ad enti e associazioni” (inerenti le imminenti festività natalizie) al capitolo di bilancio relativo ai “contributi per le famiglie”. Dopo la sospensione per qualche minuto richiesta dalla maggioranza per una consultazione interna, il sindaco Angarano ha dichiarato relativamente alla richiesta dell’opposizione: “L’abitudine di destinare risorse senza alcuna pianificazione e senza alcuna idea dei bisogni deve cambiare. Da parte dell’amministrazione c’è la volontà di stare accanto ai bisognosi e di intervenire sulle situazioni d’emergenza: feste e festini non saranno mai finanziate. Ma per far ciò serve il coinvolgimento dell’assessorato alle politiche sociali, dei dirigenti e va fatto un avviso pubblico. Spostare una cifra scelta chissà come e che non sappiamo neanche se sia effettivamente quella necessaria vuol dire fare assistenzialismo sterile”.

L’emendamento era invece per il consigliere Napoletano un modo per esprimere un “segnale costruttivo” e che “l’ipocrisia e la retorica” dell’amministrazione “non attacca”. Sulla stessa linea anche Vittorio Fata: “Provvedere alla programmazione è compito della maggioranza attraverso il Piano Sociale di Zona, invece non c’è uno straccio di provvedimento per il sociale e per chi non ha forse neanche i soldi di comprare un panettone, né un intervento sugli arredi scolastici se pur minimo”. Quei 25mila euro, per Fata, potevano essere invece distribuiti agli indigenti attraverso una graduatoria stilata in base al certificato Isee. Alfonso Russo, che aveva proposto inizialmente l’emendamento poi appoggiato dagli altri consiglieri di minoranza, ha quindi parlato di “delusione”, appellandosi alla “coscienza dei singoli consiglieri di maggioranza, che dovranno rendere conto del loro voto davanti alla cittadinanza”. Appello poi ribadito anche dal consigliere Vincenzo Amendolagine, che considerava lo stanziamento di quella somma come un “piccolo dono e non una elemosina”. Il consigliere Capurso ha quindi parlato di “totale insensibilità verso i bisogni della gente” e di una spesa, quella prevista dall’amministrazione per le festività natalizie, che “è un lusso per un Comune come Bisceglie”. Duro Francesco Spina: “L’amministrazione sta facendo di tutto per mettersi contro il popolo e anche davanti ad un assist della minoranza per uscire da questo consiglio comunale a testa alta finisce per fare un’autorete. Negli anni precedenti le feste si facevano anche con 30.000 euro, adesso la spesa è raddoppiata: ci sono più correnti da accontentare e quindi assistiamo alla spartizione dei pani e dei pesci”. La risposta della maggioranza è arrivata per voce del consigliere Mauro Lorusso: “Quando si fa una programmazione e si decide di stanziare 60mila euro per il Natale lo si fa perché alla spesa per le luminarie si vuole aggiungere un investimento minimo per una città che è oggi moribonda. Distribuire 25mila euro a 500 utenti vuol dire dare 50 euro a persona: una miseria, un’offesa per la dignità umana”. Un invito alla concordia, a non cadere nell’ipocrisia e soprattutto a “non lasciare spazio alle ostilità” è poi giunto dalla consigliera Loredana Bianco. L’emendamento è stato quindi bocciato, con il parere favorevole della sola opposizione e il parere contrario della maggioranza (e l’astensione del presidente del consiglio comunale Gianni Casella).

Si è quindi passati alle dichiarazioni di voto sulle variazioni di bilancio. Ha preso la parola Vittorio Fata, che si è detto contrario alla gestione della situazione relativa ai lavori sul teatro comunale: “Sia io sia Francesco Spina ci siamo assunti delle grosse responsabilità per tenere aperto il Teatro Garibaldi ed è stata una scelta strategica, nella carenza dell’offerta culturale delle città limitrofe. Oggi invece Bisceglie arretra e le città vicine si stanno attrezzando”. Fata ha poi sollevato dei dubbi “sull’ingente spesa” destinata alla gestione della nettezza urbana: “Questo modo di procedere di proroga in proroga indebolisce l’amministrazione. Allora o si decide di dare un affidamento per più mesi all’attuale gestore, cosa che secondo me non andrebbe fatta, oppure con un atto amministrativo si decide di affidare la gestione all’impresa che segue in graduatoria, in attesa che arrivi la decisione dell’Anac”. Sul punto ha risposto Angarano: “Tutto ma non l’inerzia, siamo andati persino a Roma per confrontarci e oggi la graduatoria è in scorrimento e si stanno valutando i requisiti per la sottoscrizione del contratto, ma non sono procedure veloci”.

Contrario alle variazioni di bilancio anche il voto dei consiglieri Russo, Mimmo Baldini e Giorgia Preziosa. Quest’ultima, leggendo una nota congiunta, ha dichiarato: “Avremmo destinato quei soldi per il social market, per la municipalizzata dei servizi che avrebbe portato nuovi posti di lavoro, per l’adeguamento delle strutture sportive, per l’attuazione della strategia rifiuti zero approvata dallo scorso consiglio comunale. Avremmo quindi speso questi soldi in maniera diversa, favorendo investimenti per il rilancio della città”.

Un tema contestato dall’opposizione è stato poi quello relativo alle risorse economiche stanziate per la scuola. Su questo Vincenzo Amendolagine ha dichiarato: “Non ho visto nessun intervento per quanto riguarda le scuole. Ci sono spese correnti per 250.000 euro e una diminuzione di risorse finanziare. Non c’è nulla riguardo gli arredi scolastici: alcuni bambini sono nelle condizioni di non avere neanche il proprio banco e diverse scuole sono costrette a chiederli ad altri istituti”. Un appunto che ha trovato la condivisione anche del consigliere Capurso: “Ho avuto notizia che nell’istituto di via Carrara Reddito c’è la necessità di pitturare un’aula, ma l’amministrazione al massimo mette a disposizione la pittura, non la mano d’opera”. Il consigliere M5S è tornato poi a chiedere spiegazioni sull’assenza dei dati relativi alla raccolta differenziata, sollevando anche il problema dei rifiuti sulla 16bis, coinvolti in alcuni roghi nelle scorse settimane (“competenza dell’Anas che è stata già sollecitata”, ha poi risposto il sindaco). Il punto relativo alle variazioni di bilancio è stato approvato con il parere favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza.

Sono successivamente state lette comunicazioni relative ai punti 2 e 3, mentre per le votazioni relative ai debiti fuori bilancio si è espressa favorevolmente la maggioranza compatta. Assente l’opposizione a eccezione di Amendolagine che si è astenuto insieme al presidente del consiglio Casella.

Le tre interrogazioni inserite tra i punti all’ordine del giorno saranno portate in consiglio nei prossimi giorni per via dell’assenza dei consiglieri proponenti.