La Puglia, alle prese con un trend di contagi preoccupante e con gli ospedali sotto pressione, è costretta a subire misure più drastiche rispetto ad altre regioni. Il presidente Michele Emiliano ha firmato ieri una nuova ordinanza con cui inasprisce le misure anti Covid previste dalla zona rossa, con provvedimenti che saranno in vigore da domani, 27 marzo, fino al 6 aprile.

Ma anche al termine dell’ordinanza regionale, la Puglia rimarrà, secondo i parametri decisi dal Ministero, ancora in zona rossa almeno fino al 12 aprile. Ecco una guida riassuntiva per districarsi tra le restrizioni nazionali e regionali.

Zona rossa rafforzata fino al 6 aprile

Da sabato 27 marzo fino al 6 aprile (ad eccezione delle festività, per cui varranno le regole elencate nel paragrafo sottostante) prossimo varranno le seguenti regole come da ordinanza del Presidente Michele Emiliano.

  • Seconde case: Dal 27 marzo al 6 aprile sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le “seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza; sono vietati gli ingressi e gli spostamenti in Puglia delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza.
  • Attività commerciali: Dal 27 marzo al 6 aprile tutte le attività commerciali consentite dal Dpcm del 2 marzo 2021 in zona rossa (articolo 45), chiuderanno alle ore 18, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie.
  • Attività di somministrazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie: Dal 27 marzo al 6 aprile l’attività di asporto dei servizi di ristorazione, ove consentita dal Dpcm 2 marzo 2021 (articolo 46, comma 2), è svolta, dalle ore 18 in poi, tramite prenotazione preventiva on-line o per telefono e a condizione che siano adottate modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti.

Domenica delle Palme, Pasqua e Pasquetta

Nei giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 aprile (Pasquetta) sono sospese tutte le attività commerciali consentite dal Dpcm del 2 marzo 2021 in zona rossa (articolo 45) ad eccezione delle attività di vendita di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, di fiori e piante, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie, delle parafarmacie.

Viene meno anche la possibilità, inizialmente garantita a livello nazionale nelle sole giornate di Pasqua e Pasquetta, di recarsi in visita ad amici e parenti residenti al di fuori del proprio Comune.

Zona rossa dal 7 al 12 aprile

Anche nella settimana successiva a quella delle festività pasquali, la Puglia rimarrà in zona rossa a causa dei dati epidemiologici emersi dal recente monitoraggio della Cabina di Regia. Fino al 12 aprile (almeno), le regole della zona rossa saranno le seguenti.

Spostamenti: È vietato spostarsi fra regioni e fuori dal proprio comune; è vietato circolare all’interno del proprio comune e spostarsi verso abitazioni private diverse dalla propria se non per motivi di lavoro, salute o comprovati necessità con autocertificazione (SCARICA QUI); è vietato circolare dalle 22 alle 5.

Ristorazione: Ristoranti, gelaterie e pasticcerie sono chiusi ed è consentito solo il servizio a domicilio e, fino alle 22, l’asporto; i bar sono chiusi ed è consentito il servizio a domicilio e, fino alle 18, l’asporto.

Attività motoria: è consentito svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e con obbligo di mascherina; è consentito svolgere attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale

Altre attività: I negozi al dettaglio sono chiusi, salvo quelli di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie; sono chiusi i mercati, tranne le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici; i servizi alla persona sono sospesi tranne lavanderie e servizi funerari.