«Mio padre è scomparso. Il Comune dov’è? Dopo l’incontro che abbiamo avuto di persona, mi aspettavo almeno un segnale. Un’azione. Un passo concreto. E invece, ancora silenzio». Parte così sul profilo personale Facebook il messaggio di Angelica Racanati, figlia di Domenico 53enne biscegliese di cui non si hanno più notizie dallo scorso 2 aprile, giorno in cui era in viaggio verso Ortona a bordo della sua auto, una Fiat Bravo, nella zona dove sarebbe poi crollato il ponte sul fiume Trigno.

«Sindaco Angelantonio Angarano, le domando pubblicamente: cosa è stato fatto davvero, dopo quel colloquio? Si è mosso qualcosa oppure le sue parole sono rimaste solo parole? Perché qui non si tratta di burocrazia o di tempi tecnici. Si tratta di una persona scomparsa. Si tratta di mio padre. Si tratta di una famiglia lasciata ad aspettare, senza risposte, senza rispetto».

“Noi non abbiamo il lusso di dimenticare o di rimandare. Ogni giorno pesa. Ogni giorno senza verità è un altro giorno di dolore. Lei ci ha guardati negli occhi. Ora dimostri che quello sguardo aveva un senso. Non chiediamo favori. Pretendiamo impegno – conclude Angelica Racanati – trasparenza e fatti. Perché noi non ci fermeremo. E non accetteremo più il silenzio».