Il primo storico campionato di serie A femminile, di calcio a 5, è terminato da poco più di un mese ed in casa Arcadia è tempo di bilanci su quanto fatto e programmazione per quanto ancora si farà. A tal proposito giungono le dichiarazioni del patron Alessandro Prete.

Presidente Prete, come giudica questa prima apparizione nella massima serie del futsal nazionale? “Siamo molto orgogliosi di quanto abbiamo fatto. Avevamo come obiettivo quello di misurarci con le più forti compagini d’Italia e di farlo con umiltà e sacrificio, che sono le nostre prime armi, nella speranza di essere all’altezza, fuori e dentro il terreno di gioco. Il campo ha detto che in questa serie A ci potevamo stare, ed alla grande, se è vero, come è vero, che a sole due giornate dal termine eravamo li a giocarci un posto nei playoff scudetto, con l’obiettivo della salvezza in tasca da molto prima (questo aldilà delle variazioni regolamentari operate in itinere dalla divisione). Quanto alla organizzazione societaria, abbiamo fatto il possibile per dimostrare il vero valore dell’Arcadia, un gruppo di persone serie che con pochi mezzi prova ad essere professionale e familiare allo stesso tempo, ed il positivo riscontro delle ragazze, alcune delle quali anche con un passato in società illustri, è stata la nostra maggiore soddisfazione.”

Un girone di andata chiuso al penultimo posto, un girone di ritorno da prime della classe.  “La crescita spaventosa che abbiamo avuto – continua Prete – è l’ulteriore dimostrazione di quanto si sia lavorato bene durante l’anno. E’ chiaro che in questo girone di ritorno è stato importante anche il contributo dato dall’ingresso in squadra di Mari Pinto (arrivata a dicembre) e dalla ripresa di Soldano, infortunata per un lungo periodo, ma questo non deve distrarre dal lavoro fatto dal mister e dal suo staff, nonchè dalla crescita globale di un gruppo che ha viaggiato per un obiettivo comune. Vedere leader indiscussi, come La Rossa o Campaña, mettersi a disposizione del progetto e spesso snaturarsi, è stato un segnale forte per tutto lo spogliatoio.”

Finita la stagione da poco, è già al lavoro per la prossima? “L’anno scorso siamo partiti in ritardo, in attesa del ripescaggio: quest’anno non abbiamo perso tempo e praticamente non ci siamo mai fermati. Il primo passo? Ovviamente la riconferma di mister Ventura, un tecnico tra i più preparati in circolazione ed un valido sostegno anche per le questioni societarie. Sapere che, pur di restare con noi, il mister abbia rinunciato a società ambiziose del futsal maschile, non può che farci piacere ed è un ulteriore segnale di quanto Arcadia stia facendo le cose per bene.”

Quindi, quali i programmi per l’anno che verrà? “Anzitutto ci stiamo tuffando in alcuni progetti che vedranno impegnata Arcadia anche aldilà del campionato. Su tutti, l’istituzione della Arcademy, una accademia di calcio a 5, rigorosamente femminile, che partirà già nelle prossime settimane e che vogliamo proporre gratuitamente alle ragazze che decideranno di cimentarsi palla al piede. Parallelamente stiamo lavorando sulla rosa per il prossimo anno: proveremo a confermare tutto il nocciolo duro del gruppo che ha fatto così bene nei mesi scorsi, ed a migliorarlo inserendo 3, massimo 4 elementi, di sicuro affidamento e valore, in modo da provare ad essere tra i protagonisti della prossima serie A. Poi la parola passerà al campo, come al solito.”